Residenza BValpolicella

Uno dei primi progetti dello studio, nel 1998, ha riguardato il recupero di un rustico abbandonato in Lessinia per trasformarlo in una abitazione. L'occasione di riflettere sulla Valpolicella e su come progettare in un territorio fragile ed affascinante è stato un importante punto di partenza.

Dimensioni:
150 m2, complessivi
Anno:
1998
Credits:
Photo Mirko Ballarini

La casa rurale, sita in Valpolicella, è stata ristrutturata completamente per renderla casa di abitazione. L'opera ha riguardato lo sviluppo di un soggiorno a doppia altezza con scala interna aperta in struttura metallica e pedate in legno.

Sostanzialmente la composizione è stata pensata come una grande parete lineare che viene piegata a 90° lungo un asse verticale, il quale diventa contemporaneamente linea di giunzione e di frattura; per enfatizzare tale movimento è stata mantenuta la medesima altezza sia i tra controsoffitti delle due pareti, che tra piatto doccia e basamento del mobile. Sono stati inseriti alcuni elementi di rottura che tuttavia si notano solo con una certa attenzione perché riflessi in un gioco di specchi, come il carattere tipografico "punto e virgola" verde acido che interrompe la sequenza apparentemente infinita del mobile o la silhouette di una bimba che lascia uscire il suo palloncino dalla finestra, ricavata sulla superficie della quarzite. A completare il bagno un termoarredo filomuro, i sanitari bianco-opaco e una illuminazione studiata per le diverse funzioni e mood che l'ambiente bagno può e deve avere.

In soggiorno la scelta degli arredi è caduta su Homme/Femme di Edra; il volume a doppia altezza con ballatoio ha permesso la realizzazione di due ordini di finestre mantenendo la forometria tipica dei rustici.

Vista della scala aperta con parapetto a disegno e immagine di cantiere.