Villa LVerona

In provincia di Verona, una villa con piscina diventa l'occasione per sperimentare nuovi abbinamenti e accostare superfici nuove a materiali antichi. La scala, inusuale, non più elemento aereo ma elemento con una propria massa che disegna lo spazio; il parapetto scende dall'alto piuttosto che agganciarsi in maniera tradizionale.

 

Dimensioni:
300 m², complessivi
Anno:
2012
Credits:
Photo Studio mb²

Il progetto di questo recupero urbano ha avuto la propria genesi nella scelta dei materiali. Molto spesso i progetti nascono dai volumi, ma in questo caso abbiamo scelto un percorso di ricerca che avesse come punto di partenza la tradizione veneta e i nuovi materiali a base di resine epossidiche. La tecnica del terrazzo alla veneziana consiste nella semina su un impasto a base di calce in fase fluida di materiali di diversa natura come laterizio, pietra, marmo o vetro. L'origine di questa tecnica è difficile da determinare con certezza anche se vi sono chiari indizi dell'utilizzo di pavimenti simili nel mondo greco anche se le prove più consistenti di una sua diffusione giunte sino a noi risalgono all'epoca romana. Il seminato utilizzato in questo caso miscela pietra color "terra bruciata" accanto a elementi più chiari con inserimento regolare di tessere più grandi realizzate in Verde Alpi. Esiste quindi una griglia regolare, rappresentata dalle pietre quadrate, che costituisce una sorta di regola che scandisce e misura la superficie. Il colore dei "dots" cita il colore di pavimento e pareti della cucina. La scelta non è stata certo la più scontata o di moda; non si è cercata l'ennesima ambientazione fashion "total white", fintamente minimale per mancanza di personalità.

controsoffitto Il controsoffitto della cucina con il taglio di luce di Ingo Maurer, la barra luce nella vela e il taglio nella scala: il corpo illuminante è sempre nascosto, mai esibito

Una grande parete vetrata inquadra la cucina con finitura poliestere lucido per garantire la necessaria praticità e realizzare un grande punto di osservazione verso il fulcro della casa. Una riflessione interessante con la committenza ha riguardato l'opportunità o meno di lasciare il vetro completamente trasparente o meno. Si è scelto infine di non utilizzare sulla vetrate aree più o meno opache per mantenere la profondità della intera stanza evitando l'effetto "corridoio".

cartongessi La resina per la cucina e il terrazzo alla veneziana per la zona pranzo: in entrambi i casi materiali senza soluzione di continuità

La scala tramite una sorta di linea grafica, disegnata dalle alzate, si pone come una grande massa che occupa parte della zona giorno. In fondo è come se tra i vari elementi di arredo, posati sul pavimento, segnato dai punti di incrocio di una griglia immaginaria -segnata solo dalle tessere Verde Alpi- anche la scala potesse essere spostata, rimossa o girata. La resina epossidica con cui è rifinita ha permesso di creare un monoblocco che non viene toccato nemmeno dal parapetto. Ogni altra idea, su quest'ultimo elemento, avrebbe finito per legare la scala alla struttura della casa, rendendo l'insieme un po' più banale.

particolari Alcuni dettagli geometrici con la creazione della nicchia dedicata ad arredi Pastoe

Un particolare riguardante la scala è poi la linea di luce sospesa che doveva garantire una semplice manutenzione nel tempo. Il particolare tecnologico doveva nascondere la parte impiantistica, illuminare in maniera omogenea, pensare alla doppia visione entrando ed uscendo dalla stanza, sostituire le tradizionali lampade segna-passo. La luce, in questo caso, ha assunto anche il ruolo di luce d'atmosfera, qualora in particolari occasioni, si decida di usare la scala come elemento di ingresso o di chiusura della stanza.

particolari La resina della scala viene messa in evidenza dalla luce asimmetrica che enfatizza la linea dell'alzata

particolari Il particolare del terrazzo alla veneziana con inserti di marmo Verde Alpi costituisce una griglia geometrica su cui si posano gli elementi

particolari La scala di accesso al soppalco è evidenziata dalla vela che contiene l'illuminazione. Il corrimano è stato ricavato nella profondità del muro per non ridurre la larghezza utile della scala.