Residenza O Verona

La ristrutturazione di un appartamento nel centro di Verona diventa l'occasione per ripensare uno spazio nato per altri stili di vita. La gerarchia dei percorsi e degli ambienti diviene la griglia su cui si costruisce la pianta e con essa l'intero progetto.

Dimensioni:
160 m², complessivi
Anno:
2012
Credits:
Photo Studio mb²

Nel 2012 lo studio ha ricevuto l'incarico di rinnovare completamente un appartamento in uno dei più bei quartieri di Verona. La generosa dimensione dell'appartamento permetteva da un lato di rispondere a molteplici funzioni, dall'altro poneva la domanda su come utilizzare al meglio lo spazio, constatato che il punto di ingresso non poteva essere modificato e i due lati finestrati dovevano portare luce a tutta la residenza. D'altro canto, essendo la residenza collocata in una palazzina anni Cinquanta, bisognava tener conto di una serie di vincoli sia strutturali che impiantistici che non potevano essere certo trascurati. Lo spazio originario estremamente frammentato, come era in uso all'epoca della costruzione, presentava un corridoio eccessivamente ampio, che introduceva alla sala da pranzo. Il cuore del progetto, l'aspetto più interessante dal punto di vista spaziale, era proprio quello di far slittare al centro una stanza per dare un equilibrio complessivo alla planimetria. Da subito era evidente che doveva essere una stanza di servizio visto che poteva ricevere luce solamente in maniera indiretta e che non poteva avere pareti a tutta altezza, le quali avrebbero interrotto il gioco di controsoffitti e di pesi che, spostandosi, creavano l'accesso all'area più privata della casa. La scelta è caduta quindi sulla cabina armadio, luogo che sarebbe divenuto elemento regolatore dell'intera planimetria, costruendo su sé stessa la camera, il bagno padronale, le camere e lo spazio lavanderia. Lo sfondamento del limite, che si pone davanti all'osservatore appena varca la soglia di casa, costituisce un elemento essenziale nella logica del progetto. L'atmosfera che si crea all'interno, riprende linee che giocano con la tradizione, mai riportata pedissequamente come linea nostalgica, ma sempre con una lettura contemporanea.

ingresso La boiserie a parete nasconde un vano guardaroba mentre il contenitore disegnato da Michele de Lucchi per Alias funge da mobile di ingresso e contenitore.

doccia Il piatto doccia in acciaio verniciato, riprende uno dei colori base della gamma cromatica del rivestimento.

cucina La cucina di Minotti, laccato bianco lucida con piani e fondali in granito nero.

Le cornici in gesso, appaiono in alcune pareti, mancano in altre, ma senza che il passaggio sia immediatamente avvertibile. Il gioco dei pesi dei controsoffitti nasconde le funzioni strutturali e impiantistiche nonchè gli inaspettati giochi di luce; la pulizia delle linee fa da contrappunto alla decorazione di alcune aree, come il patchwork di colori dei bagni, o la posa a lisca di pesce del parquet scuro. Il design di alcuni pezzi, la linea minimale della cucina, la rivisitazione classica ed ironica per il divano, le opere d'arte che catturano la luce del pomeriggio completano la storia di una residenza che pur nelle linee contemporanee mantiene il ricordo della storia che l'ha generata.

living

ingresso Il volume che accoglie la cabina armadio ha permesso di illuminare con una luce indiretta l'ingresso; lo specchio disegnato da Piero Lissoni per Boffi amplifica ed impreziosisce l'entrata alla residenza.

particolari Lo spostamento dei volumi crea un passaggio che rimane più privato rispetto a quello ampio della zona giorno.

soffitti Il progetto gioca sul contrasto fra tagli di luce sospesi e cornici della tradizione.

soffitti Il mobile porta tv laccato bianco è un progetto di Bruno Rainaldi per Opinion Ciatti; sullo sfondo la Dodo di Kita per Cassina.

particolari La strip sull'ingresso permette di focalizzare l'attenzione sul rapporto formale che nasce tra le linee prospettiche del mobile frontale e laterale, interrotto e connesso dalla linea ondulata di Michele De Lucchi. Il rosso interrompe un equilibrio che rischiava di diventare troppo manieristico.

bagno La vasca inserita in muratura rispetta l'allineamento del disegno delle ceramiche disegnate da P. Urquiola