Sky highGrattacielo di Verona

In cima a un grattacielo, dove il sole invade gli ambienti a ogni ora del giorno e di notte si accende il sortilegio della città illuminata.

Dimensioni:
180 m², complessivi
Anno:
2012
Credits:
Photo studio mb²

L’edificio, costruito alla fine degli anni ’50, è il più alto fabbricato a uso abitativo di Verona, a pochi passi dal centro storico. L’appartamento, 180 metri quadrati dal taglio marcatamente maschile, domina a strapiombo la città a cinquanta metri di altezza. Sembra di vivere in una dimensione sospesa, in tutti i sensi: l’incessante movimento urbano diventa impercettibile, dall’alto, e il tempo appare rallentato, quasi immobile. La luce è totale: appena oltre la pellicola trasparente delle vetrate a nastro che, escluso ogni filtro, si frappongono leggerissime fra indoor e outdoor, è orizzonte pulito a 360 gradi senza barriere , case, condomini, insegne o qualsiasi altra traccia di civilità. Le ore sembrano trascorrere tranquille, nell’illusione di un maggior distacco dal tran tran quotidiano, in una full immersion di cielo. Grandi spazi aperti inondati dal sole, questo desiderava il proprietario dell’appartamento la cui spettacolare vista integrale sulla città rievoca quella dei contemporanei loft newyorkesi. Stampo metropolitano anche nello stile degli interni, incentrati sul concetto di open space luminoso e chiaro che accoglie arredi e tocchi moderni, come l’illuminazione del living, di impronta industriale, o il design essenziale ma curato di bagni e cucina. Nel candore luminoso che caratterizza l’abitazione risaltano alcune superfici colorate che muovono l’ambiente: nella camera da letto ad esempio, dove le sfumature di un saturo grigio si sovrappongono a colori solari d’oriente, o nella zona giorno, le cui bianche pareti sono interrotte da opere d’arte multicolor. La linea d’orizzonte muta verso sera, quando l’azzurro del cielo terso cede il passo alle sfumature del tramonto, e la città, lentamente, si accende di luci: da lassù diventa impossibile identificare luoghi, chiese e palazzi, e Verona si trasforma in una metropoli qualsiasi, a seconda di ciò che fantasia e immaginazione desiderano mettere in scena. Anche all’interno un palcoscenico completamente diverso: svanito il sole, la casa si trasforma. Angoli appena illuminati, faretti che scenograficamente mettono in risalto i particolari, luci azzurre che scontornano lo schermo, buio. Lo spettacolo inizia. Valeria Lo Forte, Dentro Casa, Gennaio 2008.

Sostanzialmente la residenza è stata pensata nella suddivisione di due parti distinte: il soggiorno e la cucina. Il primo lo si attraversa entrando, ed è lo spazio dedicato alla lettura, all'ascolto della musica. Inizia in questo punto la grande linea curva che collega l'ambiente al corridoio distributivo delle camere. 

Dopo l'intervento del 2008 per mutate esigenze familiari, il committente ha chiesto di ricavare una nuova stanza da adibire a camera e contemporaneamente riprogettare l'intera zona giorno con una cucina di diversa impostazione e una nuova localizzazione di camera matrimoniale e bagno di servizio. Particolare cura è stata posta nello studio delle grandi armadiature guardaroba, poste vicino all'ingresso e ai controsoffitti che con tagli di luce indiretta si staccano dalle pareti per alleggerire le linee parimetrali.

cucina Particolare del controsoffitto della cucina

ingresso Particolare del taglio per l'illuminazione in cucina e armadiatura guardaroba in ingresso

area living con poltroncine Lc1 Le Corbusier Area living con poltroncine Lc1 Le Corbusier